Il comando ls (acronimo di “list”) è un’utilità fondamentale dei sistemi operativi Unix e Unix-like, nata nel 1969 come parte delle prime versioni di Unix sviluppate nei Bell Labs da Ken Thompson e Dennis Ritchie. Il suo scopo originale era semplicemente elencare i nomi dei file contenuti in una directory, evolvendosi nel tempo per diventare lo strumento standard per visualizzare informazioni dettagliate sui file, come permessi, proprietario, dimensione e data di modifica.

Le opzioni più comuni utilizzate quotidianamente includono:

  • -l (long format): visualizza un elenco dettagliato su più colonne con permessi, numero di link, proprietario, gruppo, dimensione e data.
  • -a (all): mostra tutti i file, inclusi quelli nascosti che iniziano con un punto (.).
  • -h (human-readable): usato spesso con -l, formatta le dimensioni dei file in unità leggibili (K, M, G) invece che in byte.
  • -R (recursive): elica il contenuto della directory corrente e di tutte le sue sottodirectory.
  • -t: ordina i file per data di modifica, mostrando i più recenti per primi.

Un utilizzo molto frequente combina queste opzioni, ad esempio ls -lah, per ottenere un elenco completo, dettagliato e facilmente leggibile di tutti i file, inclusi quelli nascosti, nella directory corrente.